Sezioni primavera

Con l’art. 1 c. 630 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, per fare fronte alla crescente domanda di servizi educativi, sono state attivate in via sperimentale le cosiddette “sezioni primavera”, progetti educativi rivolti ai bambini tra i 24 e i 36 mesi d’età per lo più associati alla scuola dell'infanzia per favorire un'effettiva continuità del percorso formativo.
Tra il 2007 e il 2013 le sezioni primavera hanno funzionato come servizio educativo integrato associate a scuole dell’infanzia o asili nido grazie a diversi accordi assunti in Conferenza Unificata finché nel 2013 l’Accordo quadro n. 83/CU le ha messe a sistema e ne ha definito i criteri essenziali, dettando le linee di indirizzo per la loro attivazione.
A differenza dell’istituto dell’anticipo scolastico, le sezioni primavera hanno un progetto specifico dedicato secondo criteri di qualità pedagogica, flessibilità, rispondenza a questa specifica fascia d’età.
Con il decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65, le sezioni primavera sono entrate nel Sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita sino ai sei anni.

Quali criteri devono rispettare
Le sezioni primavera devono prevedere:

  • locali e spazi sicuri, funzionali e idonei alle esigenze dei bambini (accoglienza, riposo, gioco, alimentazione, cura della persona)
  • arredi e materiali adatti alle esperienze di relazione e di apprendimento 
  • continuità educativa e raccordo con i percorsi precedenti e successivi
  • orario flessibile compreso tra le cinque e le otto ore giornaliere
  • rapporto numerico educatori-bambini non superiore a 1:10
  • gruppi omogenei d’età compresi tra 10 e 20 bambini

Chi può iscriversi
Le sezioni primavera accolgono i bambini che compiono i 24 mesi tra il 1° gennaio e il 31 dicembre dell’anno scolastico di riferimento.
I bambini che compiono i 24 mesi tra il 1° settembre e il 31 dicembre possono cominciare a frequentare solo dopo il compimento dei due anni.

Soggetti coinvolti
Per il funzionamento delle sezioni primavera vengono stipulate specifiche intese tra gli Uffici scolastici regionali e le Regioni.
Possono attivare sezioni primavera le scuole dell’infanzia statali e paritarie e i nidi d’infanzia gestiti direttamente dai Comuni o da soggetti convenzionati e autorizzati. Prima che una sezione primavera possa essere attivata, il Comune deve esprimere un parere vincolante sull’agibilità, la funzionalità e la sicurezza dei locali.

Le risorse
La frequenza delle sezioni primavera è subordinata al pagamento di una quota da parte delle famiglie comprensiva dell’eventuale retta per i pasti stabilita dal Comune.
I Comuni forniscono risorse umane, strumentali e di servizi per il funzionamento delle sezioni primavera e ogni Regione concorre con un proprio contributo specifico.
Lo Stato mette a disposizione uno specifico finanziamento annuale al quale sono ammesse solo le sezioni primavera che rispettano i criteri sopra descritti.
I finanziamenti sono ripartiti:

  • per il 50% in base al numero di bambini tra i 24 e i 36 mesi residenti nella Regione
  • per il 50% in base al numero delle sezioni primavera autorizzate.

Monitoraggio sezioni primavera
Il Ministero ha realizzato un’azione di monitoraggio sulle sezioni primavera attive finanziate e non finanziate con l’apposito fondo statale. Si riporta l’analisi dei dati forniti dagli Uffici Scolastici Regionali relativi all’anno educativo 2018/2019.
Analisi dati monitoraggio sezioni primavera a.e. 2018-19

Accordo in Conferenza Unificata

Decreti di assegnazione delle risorse
Decreto Direttoriale n.183 del 16 febbraio 2021 , riparto dei contributi finanziari statali per le Sezioni primavera e.f. 2021
Decreto Direttoriale 359 del 26 marzo 2020, riparto dei contributi finanziari statali per le sezioni primavera e.f. 2020
Decreto direttoriale 515 del 12 Aprile 2019, riparto dei contributi finanziari statali per le sezioni primavera e.f. 2019
Decreto direttoriale 691 del 20 aprile 2018, riparto dei contributi finanziari statali per le sezioni primavera e.f. 2018
Decreto direttoriale 205 del 27 marzo 2017, riparto dei contributi finanziari statali per le sezioni primavera e.f. 2017