Migrazione al cloud

Nell’ambito del Programma «Scuola digitale 2022-2026», il Dipartimento per la trasformazione digitale e il Ministero dell’Istruzione hanno avviato l’iniziativa «Migrazione al cloud», in coerenza con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

Il PNRR ha tra le sue finalità il sostenimento della transizione digitale del paese e la modernizzazione della Pubblica Amministrazione. Per raggiungere tali obiettivi, sono previsti investimenti mirati allo sviluppo di servizi digitali all'avanguardia orientati al cittadino, garantendo la loro adozione diffusa tra le Amministrazioni centrali e locali e migliorando l'esperienza degli utenti.

Per maggiori informazioni consultare il sito ItaliaDomani (Missione 1, Componente 1).

Per capire la fondamentale importanza di queste iniziative, nel 2020, l’Italia si è posizionata al 25esimo posto in Europa come livello di digitalizzazione, a causa di vari fattori che includono sia la limitata diffusione di competenze digitali, sia la bassa adozione di tecnologie avanzate, ad esempio le tecnologie cloud.

Le Scuole rappresentano soggetti chiave per accelerare il percorso di innovazione dei servizi pubblici.

Nell’ambito del PNRR, il Dipartimento per la trasformazione digitale e il Ministero dell’Istruzione, in collaborazione con l'Agenzia per l'Italia Digitale, Pago PA S.p.A. e l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, stanno realizzando il Programma «Scuola digitale 2022-2026», composto da quattro iniziative:

  1. Migrazione al cloud: mira a realizzare la migrazione dei servizi/applicazioni delle Istituzioni scolastiche verso infrastrutture e soluzioni cloud qualificate.
  2. Siti web: mira a migliorare la fruibilità dei servizi digitali offerti a famiglie, alunni e personale scolastico dalle Scuole, migliorando l’accessibilità, la funzionalità e la navigabilità dei siti web, tramite l’adeguamento ad un modello standard.
  3. PagoPA e app IO: mira ad accelerare l'adozione di pagoPA, la piattaforma digitale per i pagamenti verso le Pubbliche Amministrazioni, e di app IO quale principale punto di contatto tra Enti e cittadini per la fruizione dei servizi pubblici digitali.
  4. SPID e CIE: mira a promuovere l'adozione dell’identità digitale (Sistema Pubblico di Identità Digitale, SPID e Carta d'Identità Elettronica, CIE), consentendo l'accesso ai servizi digitali erogati dalle Istituzioni scolastiche attraverso SPID e CIE.

I quattro interventi rappresentano leve abilitanti il percorso di trasformazione digitale del sistema di Istruzione e di nuova alleanza Stato-Scuole-Famiglie.

Le Istituzioni scolastiche che aderiranno alle quattro iniziative riceveranno alcuni riconoscimenti da parte del Ministero dell’Istruzione e del Dipartimento per la trasformazione digitale. Per maggiori informazioni, vedi la sezione “Scuole digitali 2022-2026”.

Obiettivo e destinatari

OBIETTIVO: migrazione di un numero minimo di servizi delle Istituzioni scolastiche verso infrastrutture e soluzioni cloud qualificate, tramite le risorse finanziarie previste dal PNRR, per garantire servizi affidabili e sicuri, in coerenza con quanto definito all’interno della Strategia Cloud Italia.

DESTINATARI: Istituzioni scolastiche statali sedi di direttivo dislocate su tutto il territorio nazionale, che non hanno ancora avviato un piano di migrazione di servizi verso il cloud o che lo hanno fatto a partire dal 1° febbraio 2020.

Quali sono i benefici?

I primi a beneficiare di tale innovazione sono le Scuole e tutti i cittadini che avranno a disposizione, più facilmente, i dati e i servizi della Pubblica Amministrazione in ambienti sicuri e certificati.

Benefici per le Scuole

Benefici per i cittadini

Dati e applicazioni delle Scuole accessibili in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo

Riduzione del rischio di hackeraggio o perdita di dati sensibili

Ambienti cloud certificati che garantiscono sicurezza e protezione dei dati

Servizi migliori e più rispondenti ai bisogni di studenti, studentesse e famiglie

Applicativi aggiornati che migliorano la user experience degli utenti

 

Come aderire all’iniziativa?

Per la realizzazione di tale iniziativa, il Dipartimento per la trasformazione digitale, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, ha messo a disposizione un importo pari a 50 milioni di euro.

Per accedere al finanziamento è necessario rispondere all’avviso pubblicato dal Dipartimento per la trasformazione digitale sulla piattaforma PA digitale 2026.

Al fine di supportare le Scuole nell’adesione all’avviso di finanziamento, il Ministero ha messo a disposizione del materiale di supporto e dei servizi di assistenza. Per maggiori informazioni si veda la sezione Strumenti.

Scadenza per la presentazione della domanda: 23 settembre 2022.

Grazie al percorso guidato all’interno di PA digitale 2026, è possibile comporre online il proprio piano di migrazione scegliendo da una lista di 32 servizi. Prima di definire il piano, ciascuna Scuola dovrà procedere alla classificazione dei propri dati e dei servizi, secondo i criteri definiti dall'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale in coerenza con la Strategia Cloud Italia e disponibile nell’area riservata di PA digitale 2026.

È possibile migrare un numero minimo di 3 servizi fino ad un massimo di 23, a seconda delle necessità del singolo Istituto.