#LaScuolaNonSiFerma

#LaScuolaNonSiFerma. Anche al tempo del Coronavirus. Il Ministero dell’Istruzione ha deciso di raccogliere in una rubrica dedicata e sui propri canali social tutte le esperienze, le storie, i gemellaggi, gli esempi di didattica a distanza che arrivano ogni giorno dalle scuole italiane. Un modo per non perdere il contatto con le studentesse e gli studenti, per animare il racconto delle buone pratiche, per riunire le istituzioni scolastiche. E per dimostrare che il mondo della scuola, anche in un momento così difficile e imprevedibile, vuole andare avanti.

Se volete segnalarci la vostra storia potete scrivere a: lascuolanonsiferma@istruzione.it

Le storie in evidenza

Tutto è iniziato mercoledì 25 marzo, quando l’Associazione Onlus “Francesco Marco Attanasi” di Soleto (LE) ha lanciato l’idea di realizzare, tramite stampanti 3D, delle visiere da donare a medici e operatori sanitari del territorio, impegnati in prima linea nella lotta al coronavirus. L’idea, immediatamente accolta da “Caratteri Mobili” - una rete di giovani salentini appassionati di innovazione - diventa progetto. E il progetto, coordinato dagli ingegneri Matteo Greco, Emanuele Luberto e Giuseppe Toma si trasforma in una grande e appassionata gara di solidarietà. Venerdì 27 marzo, infatti, – giorno in cui viene condiviso nelle chat dei docenti e in quella dei Dirigenti scolastici della provincia, attivata dal Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale Anna Cammalleri – in molti si aggiungono.
“La risposta delle scuole è immediata e persino travolgente: tanti sono i makers che rispondono all’appello e tante le scuole che mettono a disposizione le loro stampanti 3D, le loro bobine di filamento e le risorse professionali di cui dispongono”, racconta Maria Rosaria Bottazzo, Dirigente Scolastico al Liceo A. Vallone (Galatina - LE) a nome delle scuole del Salento e della scuola pugliese. “Nel giro di poche ore il numero di makers (docenti, studenti e persino privati con precedenti esperienze di collaborazione con le scuole) raggiunge le ottanta unità e in poco più di tre giorni, con il supporto della Protezione Civile, diventa possibile consegnare agli operatori del settore sanitario oltre 700 Dispositivi di Protezione Individuale”.
Nello specifico le strutture sanitarie e assistenziali che ne beneficiano sono: “Santa Caterina Novella“ di Galatina, “Vito Fazzi” di Lecce, “Sacro cuore di Gesù” di Gallipoli, “Giuseppina Delli Ponti” di Scorrano, “San Giuseppe Sambiasi” di Nardò, “La fontanella” di Soleto, “Luigi Sacco“ di Milano, 118 di Aradeo e Galatina e n. 40 Medici di Base.
“Le richieste di aiuto da parte dei presidi ospedalieri della regione aumenta ogni giorno, ma la macchina della solidarietà non si ferma”, continua il ds. Che aggiunge: “Attraverso il comodato d’uso le stampanti 3D delle nostre scuole sono entrate nelle case dei docenti, degli assistenti tecnici e degli studenti per la realizzazione delle strutture che vengono poi assemblate compiendo, per dirla pedagogicamente, un vero compito di realtà! Ma anche le scuole non si fermano – insiste –. Il numero degli istituti che stanno aderendo aumenta di ora in ora fino a coinvolgere l’intera provincia di Lecce. Chi non ha stampanti 3D, offre le bobine necessarie alla produzione dei dispositivi. E chi ha difficoltà a procurare le bobine procede con donazioni in denaro. E tutti, proprio tutti, offriamo ciò che abbiamo. Guardiamo avanti – conclude – La scuola c’è, la scuola non si ferma”.


La scuola non si ferma e celebra la Giornata mondiale per la consapevolezza sull'autismo 2020. In tutte le classi e sezioni dell’Istituto Comprensivo Statale Gaetano Guarino di Favara, ad esempio, si sono alternati disegni, video, chat, collegamenti, foto, film da vedere insieme, materiale di studio da condividere, “segno di uno sforzo che va avanti – spiega il dirigente scolastico, Gabriella Bruccoleri –. Il 2 aprile tutta la nostra scuola, sia pure con le limitazioni imposte dall’emergenza sanitaria, ha ricordato l’impegno di tutti e di ciascuno per l’inclusione e gli alunni con sindrome dello Spettro Autistico”. Il primo appuntamento di giornata è stato previsto per le 9:00, quando studenti, docenti e personale hanno ascoltato le note de “Il cielo è sempre più blu”, di Rino Gaetano. In seguito è stata prevista la partecipazione all’iniziativa delle docenti mamme #UnicindispensABILI, e al webinar del Ministero dell’Istruzione a cura del Gruppo Nazionale Didattica a distanza. La giornata è proseguita con il gemellaggio virtuale con il Liceo Parini di Seregno, scuola vincitrice del Concorso Nazionale ‘Raccontami l’autismo’ 2019. Alle 12 in punto è partito il flashmob #Favaracheinclude, con un oggetto di colore blu esposto alle finestre di casa sulle note di “Nel blu dipinto di blu”. La giornata si è conclusa poi con la condivisione del materiale di studio prodotto dallo Sportello Autismo di Agrigento. “Il 2 aprile tutti insieme, distanti ma uniti, abbiamo voluto testimoniare vicinanza, solidarietà attiva e corresponsabilità educativa – ha concluso il ds Gabriella Bruccoleri – Il tempo che verrà, verrà da questa pena, ma avrà il colore di un cielo sempre più blu”.


Il I Circolo Didattico di Spoleto (PG) continua la propria azione educativa in questo periodo di sospensione delle lezioni attraverso l’utilizzo della Piattaforma digitale GSUITE, già in uso nell’Istituto da settembre 2019 a supporto dei processi interni di comunicazione e di progettazione didattica. “L’Istituto ha risposto in tempi rapidissimi alla nuova sfida educativa – spiega il Dirigente Scolastico, Norma Proietti – con un ripensamento del modo di fare ed essere scuola, con e attraverso le tecnologie. Sono state create Classi Virtuali dove insegnanti ed alunni si sono ritrovati sin dai primi giorni. Un rinnovato senso di responsabilità educativa e di collaborazione tra docenti sta dando vita ad un’esperienza didattica centrata sull’uso di metodologie innovative ed attenta alla relazione umana con gli alunni”. Lo Staff dei docenti, appositamente istituito, ha messo a sistema il nuovo impianto digitale dell’Istituto ed ha operato per l’implementazione delle competenze digitali del personale. Sono stati, infatti, realizzati percorsi di formazione a distanza rivolti ai docenti dell’Istituto, sia di scuola primaria che di scuola dell’infanzia, utili a fornire le informazioni necessarie per l’utilizzo da parte di ciascuno delle diverse funzionalità di Classroom e di Gmeet. “All’interno della piattaforma è stato creato un repository con materiali digitali a disposizione dei docenti – continua –. Nel sito web del Circolo è stata, inoltre, predisposta una sezione dedicata ai genitori dove sono presenti FAQ e tutorial elaborati appositamente dalla scuola. Una scuola che si rinnova, che non si ferma neppure nell’emergenza”.


“Un esempio di didattica a distanza? Il Meta-Teatro della nostra scuola. Il laboratorio teatrale, gestito e coordinato dalle prof.sse Benedetto e Marsiglia, ha continuato la sua attività oltre le mura scolastiche – spiega il dirigente scolastico del Liceo scientifico Scalea, Laura Tancredi –. I video per il Dantedì, ad esempio, realizzati in autonomia dagli alunni ma coordinati dalle docenti, rappresentano come si possano attivare processi di insegnamento ed apprendimento delle competenze trasversali alle discipline attraverso la Didattica a Distanza: imparare ad imparare, competenze digitali, grafiche e musicali”.


Si chiama “Digitalscape, un’avventura senza fine” ed è il gioco online realizzato da un gruppo di persone con competenze e ruoli professionali diversi, coordinato da idea.lab, una rete di scuole della provincia di Varese, attivata nel 2018 su un progetto del Ministero dell’Istruzione con scuola capofila ITE Tosi di Busto Arsizio (Varese). “Il gioco (www.digitalscape.it) nasce con l’intento di contribuire a far vivere in modo positivo l’attuale situazione di costrizione che i ragazzi subiscono coinvolgendoli nella realizzazione di un obiettivo attraente: vincere un gioco attraverso la soluzione di problemi che richiedono lo sviluppo di competenze utili, cooperando per questo con dei compagni. Si valorizza così la naturale attitudine dei ragazzi a imparare facendo”, spiega la prof.ssa Laura De Biaggi. Il gioco, gratuito, è rivolto ai ragazzi delle scuole superiori/secondarie di secondo grado. “In questa sfida i ragazzi devono risolvere dei problemi che hanno a che vedere con gli strumenti della società dell’informazione e il loro uso appropriato, quindi in riferimento non solo a competenze tecnologiche ma anche all’identità digitale, la riservatezza dei dati, e altre tematiche legate al digitale”. Il gioco sarà on line da mercoledì 15 aprile. La trama si sviluppa in 15 episodi successivi, ognuno caratterizzato da un tema e da uno o più problemi da risolvere. Ogni episodio richiederà tra mezz’ora e un’ora di gioco a ogni giocatore. “Presumendo che in questo periodo i ragazzi abbiano tempo disponibile, nei 15 giorni successivi al lancio del gioco ogni giorno, sempre alla stessa ora – continua De Biaggi – sarà presentato un nuovo episodio e, da quel momento, la parte del gioco relativa a quell’episodio sarà accessibile a tutti coloro che vorranno cimentarsi e che lo avranno già fatto negli episodi precedenti. Una squadra potrà iscriversi anche a gioco iniziato, percorrendo gli episodi attivati fino a quel momento”.


Il podcast per stare distanti ma restare uniti. Si chiama Radio Giga 53 ed è la radio ufficiale dell’Istituto Comprensivo 53 Gigante Neghelli di Napoli. “Il nostro Istituto ha attivato la Web radio Istituzionale in modalità Podcast, per dare voce alla scuola, agli alunni, ai genitori, al territorio – spiega il Dirigente Scolastico Prof.ssa Giuseppina lanzaro –. Abbiamo raccolto così gli stati d'animo, le esperienze, i suggerimenti di studio e approfondimento, le riflessioni sul periodo che la scuola e i suoi attori stanno vivendo”. In più, la rubrica ‘Pillole di didattica’ a cura dei docenti, con indicazioni, suggerimenti e approfondimenti ai propri alunni; e 'La scuola al tempo del coronavirus’, dove tutti possono mandare le proprie testimonianze registrare nel formato mp3 all'indirizzo di posta elettronica lanciato dalla scuola.