Come accade negli Atenei di altri Paesi anche nelle Università italiane le ammissioni ad alcuni corsi di laurea e di laurea magistrale sono soggette a programmazione che può essere disposta a livello nazionale o locale.
Con legge recante norme in materia di accessi ai corsi universitari, 2 agosto 1999, n.264, è stato prescritto infatti che con decreto del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca sono programmati a livello nazionale.
Con appositi decreti del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca viene annualmente definito a livello nazionale il numero dei posti disponibili per le immatricolazioni ai predetti corsi, nonché disposta la ripartizione degli stessi fra i singoli Atenei.
Sono invece programmati dalle Università gli accessi a quei corsi per i quali l’ordinamento didattico preveda:
Con decreto del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca vengono individuati i corsi di laurea per i quali trovano riferimento le predette condizioni. Sono conseguentemente gli Atenei a stabilire il numero delle possibili immatricolazioni.
L’ammissione ai corsi a programmazione nazionale o locale è subordinata al superamento di apposite prove di cultura generale sulla base dei programmi della scuola secondaria superiore e di accertamento della predisposizione per le discipline oggetto dei corsi prescelti.
I rispettivi bandi di concorso sono emanati dalle Università almeno 60 giorni prima dell’effettuazione delle relative prove di ammissione.
| Medicina e Chirurgia Odontoiatria e Protesi Dentaria | 5 settembre |
Medicina Veterinaria | 6 settembre; |
Corsi finalizzati alla formazione di Architetto | 7 settembre; |
Professioni sanitarie | 8 settembre |