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Dedurre le spese di istruzione

In generale, e’ consentito dedurre le spese di istruzione relative alla frequenza scolastica e di corsi di istruzione secondaria, universitaria, di perfezionamento e/o specializzazione tenuti presso istituti o universita’ italiana o straniere. Per queste ultime la misura degli importi deducibili non puo’ essere superiore all’ammontare dei contributi previsti per i corrispondenti istituti italiani.
L’Agenzia delle entrate ha dedicato un approfondimento proprio alle erogazioni liberali spiegando che "sono detraibili dall’imposta sul reddito, nella misura del 19%, le erogazioni liberali a favore degli istituti scolastici di ogni ordine e grado, finalizzate all'innovazione tecnologica, all'edilizia scolastica e all'ampliamento dell'offerta formativa.
La detrazione spetta a condizione che il versamento di tali erogazioni sia eseguito tramite banca o ufficio postale ovvero mediante carte di debito, di credito e prepagate, assegni bancari e circolari ovvero mediante altri sistemi di pagamento". Pertanto, anche il contributo scolastico volontario, se finalizzato all’innovazione tecnologica, all’edilizia scolastica, all’ampliamento dell’offerta formativa e se il versamento e’ effettuato tramite banca o ufficio postale o nelle altre modalità indicate dalla legge, e’ detraibile/deducibile.
Le spese sostenute per la frequenza delle Accademie di Belle Arti sono deducibili a condizione che il tipo di corso frequentato sia equiparabile ad un corso di laurea (di primo o secondo livello) o sia comunque assimilabile a un corso di perfezionamento, specializzazione etc.
Riferimenti normativi: Decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986 n. 917 ; Legge 2 Aprile 2007, n. 40